Insulina Tecnologia. Binomio Inscindibile o Figli di un Dio Minore?

Il Diabete Mellito è considerato una pandemia: nel mondo nel 2015 460 milioni di persone ne erano affette che diventeranno 642 nel 2040. In pratica attualmente 1 adulto su 11 ha il Diabete mentre nel 2040 saranno 1 su 10. Il Diabete Mellito causa 5 milioni di morti all’anno nel mondo. Inoltre a questi numeri ne va aggiunto un 50% che sono le persone che già hanno il Diabete Mellito ma a cui non è stato ancora diagnosticato. In Italia, l’indagine ISTAT del Luglio 2017 i pazienti diabetici sono 3,2 milioni; nella provincia di Massa e Carrara, dati più precisi, indicano in circa 16000 residenti i pazienti affetti da Diabete Mellito.
Tutto ciò rappresenta un vero e proprio “Tsunami” per la salute delle persone ed i sistemi sanitari con incremento dei costi sociali e sanitari. Nel 2010 la spesa sanitaria per il trattamento dei pazienti diabetici ammontava all’11,6% del totale mondiale; con il 50% a carico di Francia, Germania, Spagna, e Regno Unito. L’Italia rappresenta circa il 10% del totale europeo, con un dato pro-capite sensibilmente più basso rispetto agli altri. In Italia, la parte prevalente dei costi è dovuta ai ricoveri ospedalieri, causati dalle complicanze croniche (49.3%) poi abbiamo la specialistica (18.8%), i farmaci per la gestione delle complicanze (25.3%), mentre i costi legati ai farmaci ipoglicemizzanti rappresentano meno del 6.3%. I costi per i presidi ammontano al 4% del totale. La spesa pro-capite è circa 2.600-3.100 euro, più del doppio della popolazione non diabetica e questo incide per il 5.61% sulla spesa sanitaria e per lo 0.29% sul Pil.
Una delle terapie ipoglicemizzanti a disposizione del medico per trattare i pazienti diabetici è da sempre la terapia insulinica che è indispensabile e salvavita nel diabete mellito tipo 1 e che è spesso indispensabile anche nel diabete mellito tipo 2. Circa il 26% pazienti diabetici assume terapia insulinica (che assorbe il 44% della spesa totale per farmaci ipoglicemizzanti); questi pazienti sono quelli che notoriamente hanno necessità di avere maggiori contatti con il medico di medicina generale e/o pediatra di libera scelta e che fanno il maggior uso della tecnologia oggi a nostra disposizione. Infatti negli ultimi anni si è assistito ad un aumento incrementale delle strumentazione tecnologica a disposizione del paziente e del diabetologo per la gestione della malattia diabetica. Si è passati da un epoca in cui il paziente misurava la Glicemia con il reflettometro e poi trascriveva su un apposito libretto o foglio il valore riscontrato da presentare alla visita successiva a reflettometri che hanno funzioni avanzate come l’effettuazione di medie giornaliere, settimanali, mensili. Reflettometri che hanno la capacità di suggerire al paziente la dose di Insulina da assumere o addirittura di fare il calcolo dei carboidrati che il paziente assumerà con il pasto. Fino a strumenti che comunicano con apposite applicazioni software per smartphone che conservano i valori in cloud e permettono alla specialista diabetologo di visionare in remoto l’andamento glicemico. Lo stesso dicasi dei sensori per la misurazione in continuo della Glicemia (Continuos Glucose Monitoring) o flash (Flash Glucose Monitoring); i CGM in particolare sono in grado di comunicare con i microinfusori di ultima generazione che, mediante appositi algoritmi interni, gestiscono la somministrazione dell’insulina basale senza intervento del paziente ed arrivando così ad essere definiti come devi e propri “pancreas artificiali”.
Tutto ciò comporta che lo specialista diabetologo, senza considerare l’aspetto medico legale e della privacy, venga “investito” da tutta una serie di dati che dovrebbero aiutarlo nel gestire meglio il paziente ma che alla fine spesso possono generano confusione e dare indicazioni contraddittorie.
Scopo perciò del convegno sarà quello di fare luce sulle nuove acquisizioni in ambito di terapia ipoglicemizzante, compresa la terapia insulinica e sull’applicazione della tecnologia nella gestione quotidiana del paziente diabetico cercando di capire quali saranno le novità a breve termine e cosa professionisti e pazienti vorrebbero facesse la tecnologia per loro.


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