I Percorsi Assistenziali nel Paziente con Coinfezione HIV/HCV: Le Criticità

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L'eradicazione di HCV nel 2030 è l'ambizioso obiettivo che si è posto l'OMS grazie alle terapie con i DAA, farmaci che hanno confermato nella pratica clinica l'estrema efficacia su tutte le diverse tipologie di pazienti associata ad una tollerabilità davvero... fantastica.

Se però questo obiettivo sembra ancora lontano, e da alcuni è visto come difficilmente raggiungibile con un trattamento terapeutico, non dovrebbe esserlo invece quello di una eradicazione del virus C nella popolazione con coinfezione HIV. Questo non solo perché è una coorte di individui molto più contenuta da un punto di vista numerico, ma perché è in gran parte già conosciuta e già seguita nei vari centri di Malattie Infettive.

Nelle diverse realtà regionali, con procedure e percorsi assistenziali in parte differenti, si sta cercando di incrementare il trattamento di questi pazienti, a volte con sforzi non di poco rilievo, proprio con l'auspicio di esaurire in due – tre anni uno dei maggiori reservoir di persistenza del virus.

Ovviamente in questo modo, riducendo la prevalenza nota, si ottiene una riduzione dell'incidenza di nuovi casi di infezione, ma, soprattutto, sono talmente evidenti i benefici che ne traggono i nostri pazienti in termini di salute che è un dovere medico procedere il più rapidamente possibile al corretto trattamento terapeutico.

Il convegno ha lo scopo di affrontare quanto suesposto mettendo a confronto le diverse realtà regionali. In particolare:

  • Quali sono le migliori strategie per il raggiungimento dell'obiettivo?
  • In quali tempi può essere aggiunto?
  • Come sono stati organizzati i percorsi assistenziali e terapeutici per i pazienti complessi?
  • Come e cosa possiamo migliorare prendendo esempio da altre realtà?
  • D. Bartolozzi - M. Pozzi


Deadline iscrizione
19/10/2018


Crediti ECM:
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