La MEDICINA INTERNA nell'ospedale per intensità di cure nel 2017

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Il paziente internistico sempre più polipatologico necessita di una presa in carico coordinata secondo un modello differenziato in base a instabilità e complessità. Il modello che propone l'azienda Toscana centro è ben discusso e in fase di avanzata realizzazione con l'internista che spazia dalla sub intensiva, all'high care medica con il livello 2 A e 2 B, al day service. Le modalità di attribuzione ai diversi livelli prevedono la condivisione delle esperienze nei singoli ospedali, l'applicazione di score di instabilità, complessità e dipendenza.
Cardini di una buona organizzazione sono il tutoraggio medico che vigili lo svolgimento di un PDTA di qualità senza ritardi e sia in grado di garantire appropriatezza nell'utilizzo del posto letto, nella dimissione, nella riconciliazione terapeutica.
Discuteremo di tutto questo nel corso della giornata col fine di ottimizzare i compartamenti nelle singole realtà. Affronteremo anche l'end live care: un problema aperto in Medicina Interna; la comunicazione , con il paziente, la famiglia e tra professionisti punto nodale della corretta gestione e il problema del burn out per cogliere tensioni ma anche proporre soluzioni.


Deadline iscrizione
13/11/2017


Crediti ECM:
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